7.16.2005

L'estate si avvicina. Ma io sono piu' veloce di lei.

7.13.2005

Maramao incontra il Podcast. Ma non lo riconosce.

Primo esperimento di Podcast. Non so mica se ci sia del buono dentro. "Ma ciascuno di noi lascia una traccia" come disse lo stronzo scivolando nel cesso. "Almeno fino a quando qualcuno non tira lo scarico", gli risposi.

Ho una pessima dieta, lo ammetto.

Clicca qui (~10 MB) [Courtesy of Radio NG]

7.08.2005

Maramao Bush e le rotelle.

E si continua col gioco al massacro. Ma noi abbiamo altro a cui pensare. Tipo a Bush, che gli hanno appena tolto le rotelle dalla bicletta. D'altronde ha dato piu' volte prova di non averle le rotelle. Uno che stava per morire mentre mangiava un biscotto. Eh.


Per la serie "i cazzi cambiano ma i culi son sempre gli stessi" ripropongo questo pezzo dei Pink Floyd. Chi posta il titolo della canzone vince un barile di petrolio. Postate numerosi (seh, credici).



Take all your overgrown infants away somewhere
And build them a home, a little place of their own.
The Fletcher Memorial
Home for Incurable Tyrants and Kings.

And they can appear to themselves every day
On closed circuit T.V.
To make sure they're still real.
It's the only connection they feel.
"Ladies and gentlemen, please welcome, Reagan and Haig,
Mr. Begin and friend, Mrs. Thatcher, and Paisly,
"Hello Maggie!"
Mr. Brezhnev and party.
"Scusi dov'è il bar?"
The ghost of McCarthy,
The memories of Nixon.
"Who's the bald chap?"
"Good-bye!"
And now, adding colour, a group of anonymous latin-
American meat packing glitterati.

Did they expect us to treat them with any respect?
They can polish their medals and sharpen their
Smiles, and amuse themselves playing games for awhile.
Boom boom, bang bang, lie down you're dead.

Safe in the permanent gaze of a cold glass eye
With their favorite toys
They'll be good girls and boys
In the Fletcher Memorial Home for colonial
Wasters of life and limb.

Is everyone in?
Are you having a nice time?
Now the final solution can be applied.

Maramao, iMovieHD e Berlusconi.

Segnatevelo subito, la frase chiave di questo post è "abbiamo perso la capacità di premere pausa".

Silenzio in sala, occhio di bue che mi fanno pendant con le corna e si comincia.

Immaginate una mappa. Immaginate di voler fare una mappa che riproduca in maniera assolutamente fedele e dettagliata una qualunque zona del pianeta, fosse anche la vostra camera. Immaginate di non voler accettare compromessi sulla quantita' e sulla qualita' dei dettagli della mappa stessa. Immaginate anche Berlusconi che rimane chiuso in una stanza con 5 negroni vogliosi. C'entra un cazzo, ma questo è il mio blog e voi finchè siete qui a leggere fate quello che dico io e non stracciate i maroni. Alla fine del vostro lavoro avrete una dettagliatissima, precisissima ed inutilisima mappa, visto che questa sara' di dimensione 1:1 con la camera stessa e non servira' quindi ad un cippa. Oddio magari ci potete fare un aereoplanino, salirici a bordo e volare via. Che figata che sarebbe. Ma non divaghiamo, stiamo sul pezzo.

Qualcosa di molto simile sta capitando nel mondo che circonda ciascuno di noi, ma questa volta nella mappa non ci troviamo lo spazio ma il tempo, e il media non è la carta ma la memoria digitale. Facciamo un esempio molto semplice, continuando sempre a pensare a Berlusconi con i negroni, mi raccomando: mamma e pap' comprano una telecamerina con il fine di documentare il primo anno del figlioletto che si concretizza poi nel filmare qualunque cosa, qualunque rigurgito e qualunque fonema emesso dallo stesso. Registreranno talmente tanto materiale (le memorie digitali costano davvero molto poco)che non ci sono abbastanza ore in una giornata per fruire di una maratona video del genere. C'era un tempo in cui i decifit tecnologici in qualche modo contribuivano ad una caotica selezione darwinistica del (poco) materiale registrato: cassette che si smagetizzavno, pellicole ingiallite, diapositive che prendono fuoco messe nel proiettore (mio padre è un genio) (e io ho preso tutto da lui). Ma oggi? Oggi la qualita' del filmato è HD (High Definition), i supporti digitali hanno una capienza virtualmente infinita, i software sono alla portata di tutti. Prendete iMovie ad esempio. Con una facilità tendente alla dipendenza, ti permette di montare e rimontare "Again and again" qualunque contributo video.

Ora proviamo ad aumentare la scala dell'esempio e inseriamo altri 100 negroni nella camera con Berlusconi. Pensate ad una grande azienda, una sola, quante informazioni produce. E poi pensate a quante aziende esistono al mondo, a quanti hard disk si riempiono di informazioni tutte backuppate almeno in duplice copia. Collasseremo prima o dopo, è fisiologico. Come il buco del culo di Berlusconi, esatto, bravissimi.

Ma torniamo su una scala piccola, personale. Manno' lasciamoli i negroni con Belusconi, dai, sono giovani devono divertirsi. Ciascuno di noi finira' con l'avere un archivio personale di tutto quello che gli è successo e gli sara' implicitamente tolta la possibilità di dimenticare. Che se è un bene per certi versi, per molti altri è un male. Prendete me per esempio. *Sospiro*.

Ora vi saluto, vado a mettermi in fila per Berlusconi.

E commentate, stronzi.

P.s. - Salutone a ciemmerre: le venete mi hanno sempre dato grandi soddisfazioni. Al punto che non riesco a dimenticarle.