Maramao VS 10 scarabocchi
Un insetto vola verso una lampadina accesa. Nessuno sa perché sia così attratto dalla luce. Continua a sbattere contro il vetro caldo e continuerà a farlo fino a quando il troppo calore lo ucciderà. Chissà cosa pensa quando vola verso la luce, chissà cosa ci vede.
Dentro di me sento freddo adesso e all’improvviso sento le estremità del mio corpo tremare mentre premono queste lettere troppo ordinate con cui cerco in qualche modo di esprimere il gran casino che ho in testa. Chi sono io ? Sono un insetto che si sta bruciando mentre vola verso la sua verità: non sento dolore più di quanto ne senta ogni giorno, non sento la vicinanza della morte più di quanto la senta ogni volta che mi sveglia il rumore del suo freddo silenzio. Chissà magari la morte é davvero liberazione dell’anima, é davvero la Pasqua dell’uomo. Io non vedo l’ora di ritornare all’Uno, di colmare le mie inettitudini che mi portano a far soffrire chi ho intorno, di porre fine al disturbo che il mondo sembra avere per la mia presenza.
Nessuno. Non ho mai avuto nessuno attorno a me che sentisse quello che sento, che provasse quello che provo, che capisse quello che io non capisco. Tutti sono felici di essere quello che sono oppure tutti sono bravissimi a scappare da se stessi. Io. Cosa é IO? Esiste IO? Forse dovrei dire NOI. Perché IO non esiste, esiste NOI ma non IO. Non c’é tutto nell’IO. Solo nel NOI forse possiamo avere delle risposte, così come possiamo capire l’immagine di puzzle solo se ne posediamo tutti i pezzi; ciascun pezzo, l’IO, non vive senza un altro IO, non vive senza essere un NOI. Perché soffro quando vedo gli altri soffrire e nessuno soffre quando sono io a farlo? Perché sono solo? Perché? Perché non c’é risposta ai miei perché?
Aiuto. Non ho la forza di gridarlo, spero che qualcuno senta il mio sussurro. Mi stanno schiacciando. I numeri mi stanno schiacciando. Ovunque attorno a me vedo solo numeri. Tempo, Valore, Conoscenze, Musica: solo numeri, tutti servili ai quei 10 segni. Siamo tutti schiavi di 10 scarabocchi. 10 segni con cui esprimiamo ogni cosa. Riusciamo anche a esprimere i colori sottoforma di numeri. Io non riesco a comunicare attraverso i numeri. E forse é per questo che sono solo.
Tutti sentono ma pochi ascoltano. Perché? Perché passiamo tanto tempo davanti alla televisione, perché passiamo tanto tempo al telefono, perché passiamo tanto tempo in mezzo ai rumori? Perché il silenzio é stato bandito dalla nostra vita? Perché il rumore degli uomini copre il canto del mondo?
Perché dobbiamo sapere tutto per forza, perché dobbiamo poter parlare sempre su tutto? Perché preferiamo capire come funziona il mondo invece di contemplarne la perfezione? Perché l’uomo non capisce che lui non é il mondo ma solo parte del mondo?
Dentro di me sento freddo adesso e all’improvviso sento le estremità del mio corpo tremare mentre premono queste lettere troppo ordinate con cui cerco in qualche modo di esprimere il gran casino che ho in testa. Chi sono io ? Sono un insetto che si sta bruciando mentre vola verso la sua verità: non sento dolore più di quanto ne senta ogni giorno, non sento la vicinanza della morte più di quanto la senta ogni volta che mi sveglia il rumore del suo freddo silenzio. Chissà magari la morte é davvero liberazione dell’anima, é davvero la Pasqua dell’uomo. Io non vedo l’ora di ritornare all’Uno, di colmare le mie inettitudini che mi portano a far soffrire chi ho intorno, di porre fine al disturbo che il mondo sembra avere per la mia presenza.
Nessuno. Non ho mai avuto nessuno attorno a me che sentisse quello che sento, che provasse quello che provo, che capisse quello che io non capisco. Tutti sono felici di essere quello che sono oppure tutti sono bravissimi a scappare da se stessi. Io. Cosa é IO? Esiste IO? Forse dovrei dire NOI. Perché IO non esiste, esiste NOI ma non IO. Non c’é tutto nell’IO. Solo nel NOI forse possiamo avere delle risposte, così come possiamo capire l’immagine di puzzle solo se ne posediamo tutti i pezzi; ciascun pezzo, l’IO, non vive senza un altro IO, non vive senza essere un NOI. Perché soffro quando vedo gli altri soffrire e nessuno soffre quando sono io a farlo? Perché sono solo? Perché? Perché non c’é risposta ai miei perché?
Aiuto. Non ho la forza di gridarlo, spero che qualcuno senta il mio sussurro. Mi stanno schiacciando. I numeri mi stanno schiacciando. Ovunque attorno a me vedo solo numeri. Tempo, Valore, Conoscenze, Musica: solo numeri, tutti servili ai quei 10 segni. Siamo tutti schiavi di 10 scarabocchi. 10 segni con cui esprimiamo ogni cosa. Riusciamo anche a esprimere i colori sottoforma di numeri. Io non riesco a comunicare attraverso i numeri. E forse é per questo che sono solo.
Tutti sentono ma pochi ascoltano. Perché? Perché passiamo tanto tempo davanti alla televisione, perché passiamo tanto tempo al telefono, perché passiamo tanto tempo in mezzo ai rumori? Perché il silenzio é stato bandito dalla nostra vita? Perché il rumore degli uomini copre il canto del mondo?
Perché dobbiamo sapere tutto per forza, perché dobbiamo poter parlare sempre su tutto? Perché preferiamo capire come funziona il mondo invece di contemplarne la perfezione? Perché l’uomo non capisce che lui non é il mondo ma solo parte del mondo?
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